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ITINERARI

Isole Tremiti

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I paesaggi più suggestivi del Gargano si ritrovano nelle Isole Tremiti che emergono dal mare a 20 km dal promontorio garganico.
Qualcuno le ha definite un cocktail di mitiche bellezze della natura , infatti le sue coste sono piene di cale, alti strapiombi, scogli e grotte come quella “delle viole”, del “bue marino”, “delle rondinelle”, “quella del sole” ecc..
Le Isole Tremiti sono tre: San Domino, San Nicola, Capraia e alcuni scogli come il Cretaccio e la Vecchia.
Queste isole furono chiamate Diomedee, perché secondo la leggenda, dopo la caduta di Troia Diomede raggiunse le isole dove trovò poi sepoltura.

L’isola di San Domino con la forma allungata è la più grande ed è ricoperta da vegetazione mediterranea. Conosciuta anche con il nome di “Orto del Paradiso”, l’isola offre un’intensa suggestione ambientale,
L’isola di San Nicola, la più fertile è sede del pubblici uffici, cui fanno capo tutti i servizi di collegamento provenienti da Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Termoli e Manfredonia.
Questa conserva l’Abazia di S. Maria a Mare, fondata nel 1045  e ricostruita nel XV sec..
Grotte come quella della Madonna e del Ferraio si aprono nelle sue coste irte. Una ripida passeggiata porta attraverso il ponte levatoio della badia-fortezza alla Chiesa dal bel portale rinascimentale eseguito nel 1473.
L’isola di Caprera o Capraia è rocciosa ed è ricoperta di cespugli di lentisco e di capperi. E’ disabitata e nella parte più alta è situato un faro. Una rapida puntata all’architiello, all’estremità di Puntasecca, chiude al crepuscolo l’escursione nell’arcipelago.
Il mare che cinge le isole è ricco di pesci, dalle aragoste alle cernie e perciò meta preferita dai pescatori subacquei.

 


Parco Nazionale del Gargano

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Nel cuore del Gargano, al centro del parco nazionale del gargano troviamo la Foresta Umbra, è un luogo incontaminato, meta ideale per tutti coloro che amano vivere in mezzo alla natura.

La foresta è attrezzata per ricevere turisti grazie  ad una rete di sentieri pedonali, di una buona segnaletica, di aree a picnic fornite di tavoli e panche di legno, fornaci, bar, chiesa, servizi igienici e per finire un piccolo albergo. Il paesaggio con le sue tinte forti è davvero magico, i suoi boschi meravigliano per  e castagni che si estendono per migliaia di ettari. Molti hanno più di duemila anni. La foresta comprende anche piante millenarie di tasso, molto importante per la botanica, esse sono alte, maestose, con un diametro che raggiunge anche due metri. La vera attrazione della foresta è il parco dei daini, situato al suo centro, dove daini e caprioli vivono in libertà, sotto la protezione e l’assistenza della guardia forestale.

Inoltre la foresta è ricca di altri animali che si possono scorgere nei sentieri, quali tassi, cinghiali, gatti selvatici e ghiri.
Trovano dimora anche rapaci; il falco pescatore, le colombelle, i colombacci e le tortore.
Per completare il puzzle di questa esemplare oasi vi è un piccolo laghetto che abbonda di pesci.

 

 

San Giovanni Rotondo

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Si trova lungo la via Sacra, percorso prediletto dai pellegrini che si recavano a Monte S. Angelo.
E’ oggi un ridente e accogliente paese, ricco di storia millenaria di fede e di cultura. Questa cittadina garganica ha acquistato un notevole sviluppo culturale, sociale, economico e religioso con la venuta del Frate cappuccino Padre Pio da Pietralcina, l’umile frate dalle stimmate, che qui visse e operò.
La memoria del frate è tale che S. Giovanni è meta d’un intenso pellegrinaggio religioso.
Nel gennaio del1940 per volontà di Padre Pio ha inizio la fondazione di un grandioso ospedale chiamato “ Casa Sollievo della Sofferenza”. Oggi è uno degli ospedali più importanti d’Italia per attrezzature media, reparti.

Oltre all’ospedale, si può ammirare il Convento del Cappuccini ristrutturato, Il Cenacolo di Santa Chiara, la casa di riposo, la casa degli esercizi spirituali di Padre Pio,il Centro di riabilitazione motorio , la nuova chiesa e la via Crucis.
Padre Pio è un personaggio religioso che richiama fedeli da tutto il mondo, sia per l’immensità del suo spirito e sia per i miracoli che ha compiuto.

E’ morto all’età di 81 anni, il 23 settembre del 1968, ma il suo spirito è sempre presente. Il 23 settembre di ogni anno la cittadina si riempie di centinaia di pulmans da cui scendono migliaia di pellegrini la cui meta è la tomba di Padre Pio. San Giovanni Rotondo in questi ultimi anni si è dotato di attrezzatissimi alberghi per far fronte al turismo religioso.

 

 

Peschici

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Le sue origini risalgono alla seconda metà dell’anno mille ad opera dei Normanni, che fecero costruire sopra la rupe un Castello come postazione difensiva. Sotto Federico II le sue mura furono rinforzate e fu costruita la Torre chiamata “Rocca Imperiale”.
Al limite del paese, lungo la strada che taglia il monte, grotte scavate nella roccia sono tuttora abitate, un susseguirsi di porte, un sovrastarsi di terrazzi e case con tetti a cupola, un chè di moresco, di bizantino, d’islamico.
Le case hanno lunghi balconi fioriti, porte alte con scalette senza argini.
Scendendo per una ripida gradinata riappare il mare, dove si cela la favolosa grotta Jalillo, comunicante lungo due chilometri di passaggio sotterraneo con l’abbazia di Calena. Il passaggio è esistito, infatti i monaci lo attraversavano per mettersi in salvo dai pirati e prendere la via del mare con navi di fortuna.

Il porticciolo turistico si protende nel mare, quel mare di una limpidezza unica, dove si possono contare i sassi, mentre i colori cambiano da metro a metro: mare azzurro, mare verde , mare smeraldo.
Questo porticciolo costituisce un punto di raccolta per le imbarcazioni dei pescatori e quelle dei turisti.

Qui fanno scalo il traghetto per le Isole Tremiti e le motobarche per visitare le suggestive grotte del Gargano.
La sua costa è ricca di grotte affascinanti che si alternano ad ampie spiagge dorate che scendono dolci nel marte azzurro, dove incontriamo i trabucchi che sono un sistema di pesca ancora in funzione. Questi sono fatti da pali conficcati nella roccia e da funi che trattengono una grande rete calata in acqua, detta trabocchetto (da qui il nome), in cui cade il pesce.

 

 

Monte Sant'Angelo

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È il centro più elevato del Gargano. Poggia su una roccia calcarea, nella quale si aprono numerose grotte, come quelle di San Michele Arcangelo. Su questa dopo la mirabile apparizione del Santo, fu costruito un Santuario episcopale del sec. XII, meta di pellegrinaggi religiosi sin dall’antichità.

Il paese è tutto raccolto intorno al Santuario, che è di notevole importanza architettonica con due arcate ogivali sulla facciata. Scendendo un’ampia scalinata si arriva nella Grotta dell’Arcangelo nella quale è collocata la statua di San Michele. Fu più volte saccheggiato e sempre ricostruito. A sinistra del Santuario sorge la cosiddetta Tomba di Rotari, la quale non ha la funzione di sepolcro ma di cupola fatta costruire da Rotari. E’ una costruzione unica al mondo.

Poco lontano dalla Basilica sorge il castello con i suoi solidissimi bastioni di epoche diverse.
Dalla parte più alta si può scendere al quartiere Iunno, un bell’esempio di quartiere medievale, ben conservato anche perché tuttora abitato.
Visita d’obbligo al Museo delle Belle Arti e tradizioni popolari del Gargano “ G. Tancredi” allestito in un antico convento Francescano.
Fra gli altri edifici di interesse storico ed artistico dobbiamo ricordare il Campanile di stile romanico-gotico, fatto costruire da Carlo D’Angiò e la Chiesa di S: Maria Maggiore, anch’essa di stile romanico-gotico, con le facciate ed arcate cieche e il suo baldacchino che poggia su due aquile.